Depuratore in Crisi ?

Il fatto di avere un depuratore non significa che la depurazione sia garantita.

Questo lo sanno bene gli abitanti di Alghero che nel 2014 vedevano il litorale invaso da acque giallastre. Il depuratore in zona San Marco era in crisi, e forse le acque in uscita venivano fatte convogliare in uno stagno già in difficoltà per eccessiva eutrofia.

Cosa significa eutrofia ?

Troppo cibo per le alghe e le piante acquatiche. Questo significa meno ossigeno per i pesci, che quindi muoiono.

Loro se ne sono accorti a causa della marea gialla, e da quello hanno percorso la strada all’indietro scoprendo che gli scarichi del depuratore non era “proprio perfetti”.

Ma non sono i soli.

 

Ad Agrigento è successo ben di peggio con la struttura di Villaggio Mosè.

Inizialmente progettato per servire 1000 abitazioni, ad oggi in sofferenza visto che ne sono 12.000, produce un effluente ricchissimo di batteri fecali (25 volte superiore alla norma). A causa di questo fatto è arrivata una multa di 185.000.000 di euro (che non voglio sapere chi pagherà).

Volendo fare una proiezione ortogonale, è tutto in proporzione, ma immagina cosa può succedere alla tua azienda se dovessero riscontrare un valore simile all’uscita del tuo impianto.

E non finisce qui, di depuratori che soffrono ce ne sono a centinaia in giro per l’Italia. Quelli che fanno notizia sono quelli comunali ovviamente, non certo quelli dei privati e delle aziende, ma il pericolo è per tutti.

 

A Gioia Tauro gli abitanti si sono ribellati, la situazione era invivibile, i miasmi puzzolenti insopportabili.

Immagina se i tuoi vicini di casa dovessero chiamare l’Arpa o i Carabinieri, quanto costerebbe chiudere l’attività ?

Gli abitanti del quartiere hanno denunciato pesantemente la questione, visto il sospetto fondato che il depuratore non fosse adeguato.

 

Ma non finisce qui, visto che nel 2014, anche l’Abruzzo si è visto multare per ben 45 comuni non in linea con i parametri europei sul trattamento dei reflui.

 

E cosa capita a Sergnano ? Il depuratore è sotto-dimensionato, non funziona e immette liquami non depurati nel fiume. In arrivo una multa dalla commissione europea ?

 

E cosa è successo a Piraino ? C’era un depuratore che stava morendo, e nel frattempo appestava tutta la zona in modo (sembra) anche nauseabondo. Ma sono sempre grossi impianti, e responsabilità spalmate in amministrazioni varie.

 

Se succedesse a te, domani, la musica sarebbe diversa.

Per evitare situazioni spiacevoli innanzitutto dobbiamo capire assieme come mai succede.

L’ho chiesto al Dott. Massimino, e lui gentilmente mi ha così risposto.

Un impianto di depurazione va in crisi solitamente perché riceve sostanze tossiche o ha un carico di liquame troppo elevato.

Problematiche comuni a molti depuratori purtroppo.
La sua soluzione è stata utilizzare la Massa Carboniosa MC45.

Si tratta di una tecnologia brevettata che usa questa sostanza simile al carbone che, in sincronia con i processi chimici orchestrati dalla fluidodinamica, permette di abbattere il carico inquinante in modo quasi miracoloso.

L’aspetto più bello di questa storia è che si tratta di depurazione biologica, quindi al 100% naturale.

Quello che la tecnologia BioVar realizza è la creazione della migliore delle condizioni possibili per la degradazione del refluo.

Ma è difficile ?

Non è complicato, è sufficiente avere un depuratore biologico con la tecnologia adeguata (BioVar) e avere dell’MC45.

Detto così sembra facile Dottore, ma lei ci ha messo 40 anni per trovare come fare !! Grazie tante 🙂

Buona depurazione

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