Depuratore: fanghi attivi contro MC45

Cosa significa fanghi attivi ?

La depurazione a fanghi attivi è una tecnologia diffusa e molto utilizzata da sempre.

Sono la base dei processi di depurazione biologica dei reflui.

 

L’idea di base è riprodurre il procedimento naturale di degradazione biologica del inquinante.

Volendo semplificare molto possiamo dire che i fanghi attivi sono uno dei due tipi principali tipi di sistemi di depurazione a biomassa (batteri).

  1. Nel primo vediamo i batteri che si aggregano formando dei fiocchi dispersi all’interno di un liquame.
  2. Nel secondo sono invece adesi, adesi ad una superficie.

 

Quando solitamente si parla di fanghi attivi si intende la prima soluzione, anche se si potrebbero contemplare entrambe.

 

Nella seconda soluzione possiamo trovare diversi tipi di tecnologie, alcune ormai superate, altre decisamente più innovative.

Avrai sentito parlare dei percolatori che sono dei grossi parallelepipedi simili a cisterne verticali, in cui dentro si fa scendere per gravità il refluo, facendolo scorrere fra materiale inerte di vario tipo.

Avrai sentito anche parlare dei sistemi a dischi rotanti, cioè praticamente dei grossi piatti che piano piano ruotano nel liquame pescandolo e ripescandolo in continuazione. Questa soluzione ormai è abbandonata.

Una invece molto buona è la MBBR (Moving Bed Biofilm Reactor), che per essere spiegata semplicemente funziona come ti stò per descrivere. Lo chiamano “reattore a biomassa adesa a letto mobile” e proprio le parole che lo descrivono ci spiegano come funziona.

 

Reattore a biomassa significa che al suo interno vi sono delle reazioni chimiche promosse da una massa biologicamente viva, i batteri.

I batteri si nutrono del refluo e lo digeriscono.

Biomassa adesa significa che questi batteri non sono come quelli dell’impianto a fanghi attivi, cioè dispersi nel liquame e liberi di aggregarsi fra loro o meno. In questa tecnologia sono attaccati ad un supporto.

Adesa a letto mobile significa semplicemente che ci sono dei fusilli di plastica, per fare un esempio, che sono immersi nella miscela aerata di liquame da trattare. Su di questi si forma un biofilm, come una patina di batteri tutti attaccati a formare una piccola colonia. Questi supporti sono poi mossi in modo casuale dalla bolle che vengono pompate dagli ossigenatori posizionati sul fondo della vasca.

Immagina la stessa reazione di una pentola d’acqua in cui hai versato la pasta.

 

Questa tipologia di impianto è molto più performante di tutti i precedenti,

  • poichè non si intasano,
  • non hanno bisogno di controlavaggi di pulizia,
  • non hanno perdite di carico visto che i fusilli sono liberi di muoversi e non si creano flussi preferenziali,
  • sono versatili nel senso che tollerano variazioni di portata del liquame in ingresso,
  • occupano meno spazio dei fanghi attivi classici

 

Esiste infine un’evoluzione ulteriore di questa tecnologia MBBR, ossia la BioVar.

 

Per dirla semplicemente, se nel fanghi attivi lascio alla biomassa (batteri) la libertà di aggregarsi come meglio crede o vuole, nell’ MBBR fornisco loro un supporto a cui attaccarsi in modo ordinato ed intelligente.

La ricerca di un materiale adeguato, dal peso specifico vicino all’acqua, che permettesse mobilità è caduta sul polipropilene (plastica).

Detta fra noi, non è male, ma ha dei limiti da superare.

Proprio per questo negli ultimi 40 anni il Dott. Massimino ha studiato, realizzato e brevettato una tecnologia che sia concettualmente simile alla MBBR e ne superi i limiti.

La scoperta dell’MC45, e delle soluzioni di ingegneria per farlo funzionare a dovere, ha tracciato una linea di confine col passato.

Ma chiamiamolo carbone, o massa carboniosa, perchè MC45 è troppo tecnico.

L’evoluzione di questi sistemi a “biomassa adesa a supporto mobile” è la tecnologia BioVar, che tecnicamente è un depuratore a “biomassa ospite in letto sommerso espanso”.

Tornando alla domanda iniziale: che differenza c’è fra fanghi attivi e massa carboniosa Mc45 ?

La prima tecnologia stà alla Fiat Multipa come la seconda stà alla BMW M8GTE.

Entrambe sono auto, hanno soltanto prestazioni differenti.

Il mondo si stà spostando progressivamente sulla tecnologia MBBR, e sulla sua evoluzione, ma ciò non toglie che in particolari casistiche anche i fanghi attivi possano essere una soluzione contemplabile, nonostante siano una vecchia tecnologia.

Quindi, volendo chiudere, la differenza fra i due ?

La biomassa nei fanghi attivi si organizza, o disorganizza, in base alle mille variabili che cambiano all’interno del depuratore (alcuni esempi possono essere il cambio di pH, il cambio di qualità del refluo, la temperatura, l’assenza di ossigeno, etc).

La biomassa, nella tecnologia BioVar, vive dentro l’MC45 e lo usa come dispensa e acceleratore dei processi biologici. Per dirla meglio, è organizzata in modo ordinato, sopporta meglio i cambi di condizione del pH, della qualità del refluo e ha una velocità reattiva al cambiamento inimmaginabile. I processi di depurazione sono iper accelerati.

Se vuoi sapere qualcosa in più su questa tecnologia visita questo link.

Buona giornata

MP

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