Costa Paradiso stà per diventare un INFERNO ?

Sarò forse un malfidente, ma quando leggo queste cose vedo già una fine disastrosa.

Cosa ? Queste parole del Sindaco:

Trinità, il Comune autorizza l’impiego di sistemi stagni  Il sindaco: saranno dismessi appena la fogna sarà pronta

Il saranno dismessi è un campanello d’allarme che in passato ha preannunciato disastri.

Chi imporrà la dismissione ?

A che costi ?

A carico di chi ?

Domande che è lecito farsi sin da subito visto ciò che si legge nell’articolo.

C’è un pezzo che mi lascia molto perplesso, cioè quello in cui si stà implicitamente ammettendo il disastro ambientale in corso.

A Costa Paradiso, a tutt’oggi, si utilizza un sistema di smaltimento dei reflui suddiviso sostanzialmente in due zone principali: il primo settore è, attualmente, servito da una rete fognaria a gravità e varie stazioni di sollevamento che confluisce nell’impianto di depurazione esistente, dimensionato per ricevere i reflui di circa 5000 abitanti nei periodi di massima presenza estiva; mentre, i lotti ricadenti nel secondo settore recapitano i reflui delle abitazione nelle fosse imhoff o settiche, ovvero minidepuratori con scarico sul suolo.

Ti traduco cosa è scritto visto che le settiche e le imhoff NON SONO MINIDEPURATORI.

Le prime sono delle scatole stagne che contengono gli scarichi di casa e che spesso vanno svuotate chiamando l’autospurghi.

Le seconde NON sono minidepuratori, infatti per LEGGE non possono più essere autorizzate come tali, ma solo come fase di PRE trattamento di un vero depuratore. Servono soltanto per omegeneizzare i contenuto, ma non per depurarlo.

Voglio aggiungere un pezzo preoccupante.

Nella nostra esperienza pluridecennale abbiamo visto che le settiche vanno incontro a degli “ACCIDENTALI DANNI” da parte degli operai o del proprietario dell’immobile. Questi “DANNI” sfondano il fondo e le rendono delle fosse perdenti al suolo.

Sai cosa significa ? 

Significa che non avviene nessun tipo di trattamento, e che scaricano nel sottosuolo feci e rifiuti senza controllo, inquinando il terreno e le falde acquifere, oltre che fiumi e colture.

Se stai pensando che sia un fenomeno limitato, ti sbagli di grosso.

Purtroppo i controlli sono difficili da fare, ma fortunatamente vengono fatti con tutte le fatiche del caso. Piano piano, uno alla volta, incrociando i dati, con gli uomini disponibili.

E sai che succede poi ?

Una maledetta denuncia penale più migliaia di euro di multa.

La situazione a Costa Paradiso è molto preoccupante. Nell’articolo si ammette candidamente che il disastro ambientale è in corso già adesso, in questo momento. Che sversano a terra tutto. Che la salute pubblica è a repentaglio. Che probabilmente la balneazione è a rischio.

 

Io so che la soluzione per tutte le villette, campeggi, villaggi, hotel, strutture, ma anche fabbriche NON coperte dalla rete fognaria c’è.

E’ affidabile, è testata, è certificata, è plurirodata e installata, e ha un nome: BIO-VAR.

Occupa la metà dello spazio di una fossa, è il doppio più efficiente di un vero depuratore, risolve i problemi della pendolarità di presenze, è in acciaio inox, dura una vita.

La stessa tecnologia Bio-Var è applicabile anche ad impianti comunali e i risultati sono strabilianti.

 

Costa Paradiso vi facciamo i nostri migliori auguri nella speranza che finisca tutto per il meglio. Che smettiate il prima possibile di inquinare il suolo e mettere a repentaglio la salute pubblica. E aggiungo che per ogni domanda siamo a disposizione, il confronto è sempre genitore di soluzioni innovative e migliorative.

 

LInk all’articolo originale

 

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