FONTI PUBBLICHE
DELL'ACQUA
Nell'ottica di riabituare i cittadini all'uso dell'acqua potabile da bere, vengono sempre più spesso realizzate le fonti dell'acqua pubblica, denominate nei modi più vari: "la casa dell'acqua", "l'acqua del sindaco", "abba de bidda", ecc.
L'erogazione dell'acqua può essere libera o con carte di credito prepagate, rilasciate dall'ente proprietario della fonte, a prezzi sociali.
Il sistema di trattamento prevede una serie di filtrazioni, una sterilizzazione a raggi ultravioletti, una refrigerazione ed una additivazione con anidride carbonica.
L'acqua può quindi essere scelta a temperatura ambiente o fredda, naturale o gasata.
Il conseguente risparmio economico medio annuale, per una piccola famiglia, si aggira attorno a € 750.
Il beneficio per la collettività e per l'ambiente consiste nella drastica riduzione dei rifiuti costituiti dalle bottiglie di plastica in cui vengono confezionate la maggior parte delle acque minerali in commercio.
Il consumatore fruisce inoltre di una maggiore qualità in quanto l'acqua, già potabile in origine e quindi bevibile con sicurezza, non subisce trasporti, stoccaggi in luoghi più o meno sicuri, pendolazioni di temperatura, e viene semplicemente resa gradevole mediante una serie di processi di filtrazione e di adsorbimento che eliminano qualsiasi torbidità, odore o sapore, viene sterilizzata immediatamente prima del prelievo e, a richiesta, refrigerata e gasata.

